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Sono seduta in un caffè in Agmashenebeli Avenue, davanti a me c'è un khachapuri da 2,50 euro al cambio, il Wi-Fi è più veloce che nel mio appartamento di Milano e fuori le cime innevate del Caucaso svettano nel cielo. Georgia e nomadi digitali: per me questa combinazione è stata a lungo un segreto che ho condiviso solo con pochi. Dopo tre mesi a Tbilisi posso dire: questa città è un paradiso sottovalutato per i remote worker, e ti rivelo esattamente perché.

Prima di atterrare a Tbilisi nel febbraio 2024 mi ero posta tre domande: internet funziona davvero bene come si dice? Com'è vivere da sola in Georgia come donna? E riuscirò a vivere comodamente con 1.000 euro al mese? Spoiler: le risposte hanno sorpreso anche me.

Visto e soggiorno: 365 giorni senza scartoffie

La prima cosa che rende la Georgia così attraente per i nomadi digitali è l'ingresso senza visto. Come cittadina italiana ho potuto restare un anno intero senza visto: niente domande, niente spese, basta mostrare il passaporto all'ingresso. Secondo il ministero degli Esteri georgiano, questa norma vale per oltre 90 Paesi, compresi tutti gli Stati dell'UE. Secondo un'analisi del Georgian Journal del marzo 2024, questa generosa politica dei visti è una strategia mirata per attirare remote worker e nomadi digitali.

Dovevo solo fare attenzione che il mio passaporto fosse ancora valido per almeno sei mesi. Un'assicurazione sanitaria per l'estero non era obbligatoria per l'ingresso, ma ne avevo comunque stipulata una: per circa 45 euro al mese ero coperta in modo completo. Nel primo mese a Tbilisi ho conosciuto Giulia di Roma, che era arrivata senza assicurazione e poi è finita in ospedale con un'intossicazione alimentare. Il conto: 340 euro per due giorni. Da allora predica a ogni nomade che incontra quanto sia importante un'assicurazione.

Internet e coworking: più veloci del previsto

Ho passato la mia prima settimana in un Airbnb a Vera, un quartiere centrale a nord del centro storico. Il Wi-Fi lì arrivava a 85 Mbit/s in download, più che sufficienti per videochiamate e lavoro nel cloud. Secondo lo Speedtest Global Index di Ookla, a gennaio 2024 la Georgia aveva una velocità media di internet mobile di 46,89 Mbit/s, che a livello internazionale la colloca nella fascia medio-alta.

Per le SIM locali da Magti ho pagato 15 GEL (circa 5 euro) per 10 GB di dati al mese. La copertura di rete a Tbilisi è eccellente: anche in metropolitana avevo il segnale pieno. Usavo spesso i miei dati mobili come backup quando lavoravo nei caffè, cosa che a Tbilisi rientrava comunque tra le mie attività preferite.

La scena del coworking a Tbilisi è vivace e in crescita. Il mio posto fisso era l'Impact Hub Tbilisi in Pekini Avenue 33. Per 150 GEL (circa 50 euro) al mese avevo una flex desk, caffè illimitato e l'accesso a una community di circa 40 altri nomadi digitali da tutto il mondo. Il giovedì c'era sempre un community lunch, dove ho conosciuto persone dalla Francia, dai Paesi Bassi e perfino dal Giappone.

Un'alternativa più economica è Fabrika, un ex stabilimento sovietico di macchine da cucire che oggi è un hub hipster con ostelli, bar, atelier e anche aree di coworking. L'ingresso giornaliero mi è costato 20 GEL (circa 6,50 euro) e l'atmosfera era creativa e rilassata. A pranzo però era spesso pieno e a volte dovevo conquistarmi un posto.

Costo della vita: comfort con meno di 1.000 euro

Vivere a Tbilisi da nomade digitale significa per me: qualità senza preoccupazioni finanziarie. I miei costi fissi mensili erano questi: 450 euro per un monolocale ammobiliato a Vera (45 metri quadri, balcone con vista sulle montagne), 50 euro per il coworking, 120 euro per la spesa, 80 euro per i ristoranti e 50 euro per i mezzi pubblici e i taxi. In totale ero intorno ai 900 euro e non mi sono davvero privata di nulla.

I prezzi del cibo sono un sogno: un chilo di pomodori al Dezerter Bazaar costava circa 2 GEL (0,65 euro), una pagnotta di pane fresco 1,50 GEL (0,50 euro) e per il vino georgiano pagavo da 10 GEL (3,30 euro) a bottiglia. In ristoranti come il Keto and Kote nel centro storico ho avuto un menu di tre portate con vino per 35 GEL (circa 11,50 euro).

I mezzi pubblici costano pochissimo: una corsa in metropolitana costava 0,50 GEL (circa 0,16 euro) e mi sono comprata una carta ricaricabile Metromoney, che potevo usare anche sugli autobus. Anche i taxi tramite l'app Bolt erano economici: una corsa di 15 minuti attraverso la città costava di rado più di 8 GEL (circa 2,60 euro).

Community e vita sociale: sorprendentemente internazionale

Georgia da nomade digitale: i miei 3 mesi a Tbilisi

Una delle mie più grandi sorprese è stata la quantità di remote worker internazionali a Tbilisi. All'Impact Hub ho incontrato sviluppatori portoghesi, content creator statunitensi e marketer online australiani. La città ha un gruppo Facebook chiamato "Tbilisi Digital Nomads", che a marzo 2024 contava oltre 3.200 membri. Lì venivano organizzati regolarmente meetup, dai quiz nei pub al Dive Bar alle escursioni sulle montagne circostanti.

L'ospitalità georgiana è leggendaria. A una supra (il tradizionale banchetto georgiano) dalla mia padrona di casa Nino mi hanno accolta con chacha fatta in casa (la grappa georgiana) e innumerevoli brindisi. I georgiani adorano accogliere gli ospiti e non mi sono mai sentita straniera. Un piccolo consiglio: impara qualche parola di georgiano: "Gamarjoba" (ciao) e "Madloba" (grazie) aprono molte porte.

Sicurezza e sfide: uno sguardo onesto

A Tbilisi mi sono sentita sicura come donna che viaggia da sola. La città ha un basso tasso di criminalità e la sera potevo camminare per le strade senza problemi. Secondo il Numbeo Crime Index 2024, Tbilisi, con un indice di sicurezza di 72,4, è più in alto di molte città dell'Europa occidentale.

Eppure ci sono anche lati negativi. La qualità dell'aria a Tbilisi in inverno è problematica: secondo IQAir, a gennaio 2024 la città ha toccato a tratti valori AQI superiori a 150 (malsano). Ho investito in un purificatore d'aria per il mio appartamento, che ha attenuato nettamente il problema. Anche la burocrazia georgiana può essere frustrante: aprire un conto bancario ha richiesto tre visite e innumerevoli moduli, nonostante il mio georgiano fosse praticamente inesistente.

Un altro punto: la barriera linguistica. Mentre i giovani georgiani a Tbilisi spesso parlano inglese, tra le generazioni più anziane è raro. Google Translate è diventato il mio migliore amico, soprattutto per la spesa al mercato o dal medico.

Highlight e gite: la Georgia è adatta ai remote worker?

Uno dei maggiori vantaggi di Georgia e nomadi digitali è la posizione. Tbilisi è perfetta come base da cui ho potuto fare gite nel fine settimana. Kazbegi, a nord, l'ho raggiunta in tre ore con il minibus per 10 GEL (circa 3,30 euro). La chiesa della Trinità di Gergeti, a 2.170 metri di altitudine, è oro per Instagram e un vero luogo di energia.

Anche la regione vinicola della Kakheti è imperdibile: ho prenotato un tour di un giorno per 60 GEL (circa 20 euro) e ho visitato cantine come Pheasant's Tears a Sighnaghi, dove ho imparato come il vino georgiano viene prodotto tradizionalmente nei qvevri (anfore di terracotta). La Georgia, tra l'altro, è la culla del vino: l'UNESCO ha dichiarato patrimonio culturale immateriale l'antica tradizione vinicola di 8.000 anni.

Il fuso orario della Georgia (UTC+4) per me era perfetto: la mattina potevo telefonare tranquillamente con i clienti dell'Europa occidentale e il pomeriggio avevo ancora abbastanza tempo per esplorare la città.

Esperienze in Georgia: ci tornerei?

Georgia da nomade digitale: i miei 3 mesi a Tbilisi

Assolutamente. Tbilisi si è impressa nella mia top 3 delle città per nomadi, accanto a Lisbona e Chiang Mai. La combinazione di costi bassi, infrastrutture solide, community vivace e ricchezza culturale è difficile da battere. Sto già progettando di tornare nell'autunno 2024 per altri tre mesi: questa volta voglio fermarmi più a lungo a Batumi, sul Mar Nero, ed esplorare la regione costiera.

Per chi è adatta la Georgia come destinazione per nomadi? Se ami l'avventura, sei aperto a nuove culture e hai un budget limitato, Tbilisi è perfetta. Se invece non vuoi rinunciare allo standard di comfort dell'Europa occidentale e ti aspetti l'inglese ovunque, potrebbero servire degli adattamenti.

Domande frequenti (FAQ)

Quanto tempo possono restare i nomadi digitali in Georgia?

I cittadini di oltre 90 Paesi, compresi tutti gli Stati dell'UE, possono restare in Georgia fino a 365 giorni senza visto. Devi solo mostrare un passaporto valido all'ingresso. Non c'è obbligo di registrazione per soggiorni inferiori a un anno, il che riduce al minimo la burocrazia.

Quanto costa vivere a Tbilisi per i nomadi digitali?

Con 800-1.200 euro al mese puoi vivere comodamente a Tbilisi. L'affitto di un appartamento ammobiliato va dai 350 ai 600 euro, mangiare fuori costa da 5 a 15 euro a pasto e gli spazi di coworking costano circa 50-80 euro al mese. Il costo della vita a Tbilisi per i nomadi è quindi nettamente inferiore a quello delle città dell'Europa occidentale.

Internet in Georgia è abbastanza veloce per il remote work?

Sì. La velocità media di internet a Tbilisi supera gli 80 Mbit/s sulla rete fissa e si attesta intorno ai 47 Mbit/s sul mobile. Negli spazi di coworking e nella maggior parte dei caffè il Wi-Fi è abbastanza stabile per videochiamate e lavoro basato sul cloud. Una SIM locale con 10 GB di dati costa circa 5 euro al mese e offre una soluzione di backup affidabile.

Mi serve un'assicurazione speciale per la Georgia?

Un'assicurazione sanitaria per l'estero non è un requisito d'ingresso, ma è vivamente consigliata. L'assistenza medica a Tbilisi è buona, ma senza assicurazione le cure possono diventare costose. Un'assicurazione completa costa circa 40-60 euro al mese e copre anche le emergenze. Trovi maggiori dettagli nel nostro articolo sull'assicurazione sanitaria all'estero.

Quanto è sicura Tbilisi per le donne che viaggiano da sole?

Tbilisi è considerata molto sicura. L'indice di sicurezza è 72,4 secondo Numbeo 2024, più alto di molte città dell'Europa occidentale. Come donna che viaggia da sola mi sono sentita sicura in ogni momento, anche la sera. Come ovunque vale la regola: fidati del tuo istinto, evita le zone isolate di notte e, per i taxi, tieni pronta l'app Bolt per prenotare corse ufficiali.

La mia conclusione: la Georgia, un segreto per i nomadi digitali

Georgia e nomadi digitali: questa combinazione funziona meglio di quanto immaginassi. Tbilisi offre una rara miscela di avventura, comfort e prezzi accessibili. La città non è ancora affollata come Bali o Lisbona, ma le infrastrutture ci sono già da tempo. Trovi internet veloce, una community internazionale in crescita e una cultura che ti accoglie a braccia aperte.

I miei tre mesi a Tbilisi mi hanno mostrato che non serve un budget enorme per condurre una vita appagante da nomade digitale. Con meno di 1.000 euro al mese avevo un bell'appartamento, lavoravo in spazi di coworking stimolanti ed esploravo una delle regioni vinicole più antiche del mondo. La Georgia non è un posto perfetto: la qualità dell'aria in inverno, la barriera linguistica e la burocrazia di stampo sovietico te lo ricordano. Ma sono proprio questi spigoli a rendere speciale l'avventura.

Se cerchi un posto che ti metta alla prova, ti sorprenda e allo stesso tempo non faccia saltare il tuo budget, prepara la tua lista dei bagagli e prenota il volo per Tbilisi. La Georgia aspetta di essere scoperta, prima che lo facciano tutti gli altri.