Iscriversi all'università dopo il diploma è oggi la norma per molti giovani adulti. Data l'abbondanza di corsi di laurea possibili ma anche la varietà di sedi universitarie in Italia, oggi ci sono più studenti che mai. Ma un percorso iniziato in Italia non deve per forza essere portato a termine per intero nel nostro paese e in una sede fissa. Così puoi anche studiare un semestre all'estero.

Che cos'è un semestre all'estero?

Studiare un semestre all'estero

Studiare un semestre all'estero significa frequentare uno o anche due (mezzi) semestri del proprio corso di studi in un ateneo straniero.
Oggi questa opzione è scelta da sempre più studenti, anche perché molte università pubblicizzano apertamente la possibilità di studiare all'estero e aiutano nell'organizzazione. Inoltre gli atenei collaborano spesso con numerose università straniere, conoscono lì referenti importanti e possono quindi fare da ottimi intermediari.

Questa rete è per lo più molto ampia, per cui un semestre all'estero è possibile in moltissimi paesi, città e regioni del mondo. Spesso ne fanno parte l'Europa, la Gran Bretagna, l'Irlanda, il Canada, la Nuova Zelanda ma anche l'America, l'Australia, l'Oceania, il Perù, Singapore, la Spagna, il Sud America, gli USA o anche il Vietnam.

Motivi per fare un semestre all'estero

Tra i motivi particolari per cui si può o si dovrebbe studiare un semestre all'estero c'è la possibilità di conoscere e vivere altre persone, le loro usanze e le loro culture. Inoltre il semestre all'estero offre l'occasione unica di ampliare le proprie conoscenze nella materia scelta, e di farlo nei tempi regolari del corso di studi. Anche conoscere altri sistemi universitari e il loro funzionamento interno è un buon motivo. Particolarmente significativo è poi il fatto che con un semestre all'estero si migliorano e si ampliano le proprie competenze linguistiche.

Elenco dei pro e dei contro

Ci sono certamente altri motivi e vantaggi, ma anche possibili ostacoli legati al semestre all'estero, che sono riassunti nell'elenco seguente.

Studiare un semestre all'estero

Questi sono i possibili vantaggi:

  • Ampliamento e costruzione di nuove conoscenze
  • Nessuna perdita di tempo, il semestre all'estero si svolge nei tempi regolari del corso di studi
  • Conoscere altri sistemi universitari, culture, persone e paesi
  • Miglioramento delle proprie competenze linguistiche, eventualmente imparare una nuova lingua
  • Buona organizzazione/supporto da parte dell'università di origine
  • Possibilità costante di confronto con i docenti della propria università
  • Eventuale sostegno economico da parte della propria università
  • Scelta flessibile dei corsi in loco nelle università straniere

Accanto alla quantità di vantaggi ci sono anche alcuni ostacoli:

  • Regolamentazione della copertura dei costi
  • Lunga durata dell'organizzazione, servono almeno 1 anno o 1 anno e mezzo di pianificazione
  • Incertezza su come siano davvero le condizioni (di vita) nel paese scelto
  • Obbligo di presentare alcuni moduli e domande. Spesso ne fanno parte anche un test linguistico superato con un punteggio minimo, una lettera motivazionale, la conferma dell'università ospitante

Ci sono quindi diversi vantaggi e motivi per cui si può studiare un semestre all'estero. Gli aspetti negativi vanno comunque tenuti in considerazione. Se però si pianifica il semestre all'estero per tempo, già all'inizio degli studi o nei primi semestri, questi aspetti negativi si possono spesso aggirare.
Conviene mettersi in contatto con i referenti competenti della propria università in Italia e chiedere quali possibilità di organizzazione e supporto esistono.