Trovare un'au pair
Chiara è un'insegnante. I gemelli Marco e Veronica andranno presto in prima elementare. La casa è difficile da gestire e le baby-sitter che si alternano le danno sempre più preoccupazioni. Così non si può andare avanti! Il marito Paolo è già molto infastidito e le ha consigliato di ridurre l'orario di lavoro. Ma lei non vuole, perché la sua indipendenza è per lei molto importante.
Un'amica ha lanciato da poco l'idea: "Dai Chiara, cerca un'au pair adatta!" Ma come si fa? Trovare un'au pair non sarà certo così semplice. Internet aiuta con molte informazioni.
In rete si leggono parecchie testimonianze. In parte positive e in parte anche negative. A Chiara servono, perché così sa come affrontare la ricerca di un'au pair.
Trovare un'au pair e i requisiti necessari
Ci sono molte cose da considerare quando si vuole trovare un'au pair:
- Età 17 - 30 anni da paesi europei e per i cittadini EFTA
- Età 18 - 26 anni da paesi non europei
- Sono necessarie conoscenze di base della lingua tedesca
- nessun figlio proprio e non sposata
- la durata del soggiorno in Germania deve poter essere sostenuta economicamente dall'au pair
Per le au pair dai paesi europei e per i cittadini EFTA in Germania non c'è alcun limite di tempo. Per tutte le altre c'è un limite di tempo da 6 a 12 mesi.
I cittadini EFTA sono le persone degli Stati membri Svizzera, Liechtenstein, Norvegia e Islanda.
Se questi criteri sono soddisfatti, si può trovare un'au pair.

Trovare un'au pair è anche questione di fortuna
Ci deve essere intesa! Avere un'au pair in casa significa in fondo nient'altro che accogliere un'altra persona nella convivenza. L'ideale, naturalmente, è disporre di spazio sufficiente. Che l'au pair viva, se possibile, con un ingresso separato nella propria casa. Che abbia un proprio bagno. Questi sono naturalmente i requisiti che si augurano la famiglia e l'au pair stessa.
Nessuno sa in anticipo come andrà. Si va d'accordo? I bambini accettano la nuova au pair? Perché alla fine non si può dire: "Ah, meglio lasciar perdere. Grazie, è stata una bella giornata, ma ora torna pure a casa!" Accogliere un'au pair significa anche assumersi una responsabilità.
È un dare e avere. Ma fin troppo spesso l'au pair viene sfruttata come una colf mascherata. Deve dare una mano in casa, eppure è responsabile soprattutto della cura dei bambini. Alcune famiglie però la vedono diversamente. La situazione ottimale per un'au pair è quando le faccende domestiche sono sbrigate in più da una collaboratrice domestica. Perché lei deve occuparsi dei bambini e frequentare anche un corso di lingua.